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3月2日 1000Grazie mille per le le mille persone che sono passate da me anche per sfuggita, grazie a chi per chi ha letto e condiviso qualche mio pensiero, grazie a tutti i miei amici vicini e lontani che mi apprezzano per quello che sono.
Grazie 1000 11月7日 Parole sagge..Queste sono parole sagge pronunciate per sbaglio da un professore che di saggio non ha proprio nulla..
Ognuno è la fine di se stesso 10月28日 Idiozie del calcio...Dopo una piccola ricerca sono arrivato a queste conclusioni..
Con un po' di trigonometria, tenendo presente il raggio della terra (6327 Km), l'altezza di un osservatore (facciamo un 1,70 mt, anche se sono giapponesi e, di conseguenza nani) e la linea che va dall'osservatore fino alla linea dell'orizzonte, si ottiene che la distanza a cui un
giocatore vede l'orizzonte é di 4,53 Km.
Tenuto conto che la traversa della porta compare quando un giocatore é più o meno sulla tre-quarti campo, il campo risulta lungo circa 17,8 Km.
Ok. Fin qua ci siamo. Ora la domanda e': a che velocità media corrono Holly Hatton, Mark Lenders, Julian Ross e soci? Supporremo che il campo venga percorso dai più in forma 4/5 volte a partita: 90 min. (+ 5 di recupero) = 5700 sec (tempo di gioco) 17800 m (dimensione campo) x 4,5 volte a partita = 80100 m (spazio percorso) 80100 / 5700 = 14,052 m/s (velocità) Corrono cioè 100 metri in 7 secondi e 11. circa 3 sec meno del record del mondo dei 100 metri piani (e il campo di Holly e Benji, si sa, non é in piano...).
Avete presente quando Holly dalla sua area tira una mina che attraversa tutto il campo (di 17,8 km), buca la rete e sfonda il muro? In realtà la domanda é un'altra: ma in Giappone li fanno i controlli anti-doping? E ancora: che schema usano per occupare tutto il campo? L'1-1-1-1-1-1-1-1-1-1? In cosa consiste la tecnica del contropiede? Come fa l'anziano in difesa a chiamare il fuori gioco, spara un razzo in aria? L'arbitro gira per il campo in moto? E se investe qualcuno? E se gli finisce la miscela? E se estrae il cartellino rosso mentre va a 80 all'ora con tutti i carabinieri li' intorno? Per fermare il gioco cosa usa, la tromba? Per fermare un giocatore lontano gli spara? Alle gambe o altro "purché lo fermi"? Se un tifoso fa invasione di campo quando lo ripigliano? Se un giocatore resta a terra non rischia di creparci prima che qualcuno lo veda? Come si fa a fare ostruzione? A fine partita gira l'autobus per il campo o i giocatori se la devono cavare da soli? I guardalinee usano una vela per le segnalazioni? E quando devono mettersela tra le gambe per segnalare i rigori? Se uno segna, dall'altra parte del campo come lo scoprono? Se uno attraversa tutto il campo palla al piede, scarta tutti, scarta anche il portiere e giunto davanti alla porta vuota, dopo (stimiamo) un paio d'ore di corsa, la butta fuori cosa fa, si spara? Si butta sotto la moto dell'arbitro? E quando scopre che la partita era già finita da mezz'ora? E che c'era pure stato l'intervallo?
Se in una partita c'è più di una rete passa alla storia? Se un giocatore chiamato dall'arbitro scappa via per non farsi riconoscere organizzano una squadra di ricerche? Se uno perde palla sotto porta dopo azione continuata (tre quarti d'ora) della squadra cosa gli fanno? Vivisezione? Quando devono fare un cambio mandano le frecce tricolore ad avvisare?
Da quanti anelli sono composte le tribune? Gli ultra' si menano ugualmente o sono troppo lontani?
Ma....E SE CI FOSSE LA NEBBIA?
Ho spiegato quindi l'idiozia di questo cartone animato giapponese e ho preso in giro il miondo del calcio, che odio profondamente.. 10月27日 Rito di purificazione e visione della vita precedenteRito di purificazione
Pronunciate sette volte queste parole dove la prima ad alta voce, poi le successive la voce deve essere sempre più bassa in quanto le pronunciate all'interno di voi stessi fino ad arrivare all'ultima che va pronunciata ad occhi chiusi a voce alta.
<< aurem et mens reconciliate! formula sana appello!! vis viris tango! >>
Per scoprire chi eravate nella propria vita passata (dopo la purificazione)
Chiudere la porta della stanza mettere uno specchio davanti a se la stanza deve essere buia. accendere una candela davanti allo specchio, non deve essere riflessa direttamente Lo specchio deve riflettere solo il volto. Poi si deve fissare i propri occhi, senza togliere lo sguardo dallo specchio. E' una meditazione di 20-30 minuti le prime volte. nel giro di due o tre giorni ci si dovrebbe accorgere di un fenomeno singolare, il volto assumerà nuove fisionomie, comincerà a cambiare, un volto diverso che non riconoscerai neppure come il tuo. Cominceranno ad apparire volti di vite passate. Dopo una settimana, il volto diventerà come una pellicola di tante immagini. Dopo la terza settimana, accadrà la cosa più strana: tutto ad un tratto lo specchio non rifletterà più nessun volto. Chiudere gli occhi e guardare l'inconscio. solo allora si comincerà a vedere chi siamo veramente stati nella vita passata. E' una meditazione molto forte e richiede tanta forza ma anche una certa serenità interiore. Incantesimo dell'Energia FisicaRITUALE
10月25日 Incantesimi..In questo periodo ho deciso di dedicarmi alla magia bianca, o ameno, io non credo a queste forme di magia ma l'unica cosa sicura è che secondo me la magia ha un forte potere psicologico, in quanto ritornelli e altre cose con poco sensoriescono ad aiutare la mente a dominare il corpo, cosa possibile e scientificamente testabile.
Ma ciò che pubblicherò non dovrà essere preso alla leggera.
La mente riesce a moltiplicare il potere delle cose, un esempio, adesso vi scrivo la ricetta di un infuso calmante molto antico, ma che aiuta sicuramente a studiare per un esame universitario o un'interrogazione..se crediamo intensamente che funzioni impeccabilmente , la mente ha il potere di amplificare quell'infuso quanto basta..
Io butto lì il dibattito, fatene buon uso, e lasciate commenti se volete discuterne..intanto provate l'infuso..(con moderazione..)
Infuso calmante:
-3 cucchiaini di zucchero di canna (marrone) -1 bustina di camomilla -delle foglie o 1 bustina di valeriana -aghi di rosmarino -acqua bollente PROCEDIMENTO: Si porta a ebollizione dell'acqua (che basti per riempire una tazza), si aggiunga poco prima di spegnere il fornello del rosmarino nell'acqua, dopo poco colare l'acqua all'interno di 1 tazza e aggiungervi immediatamente le 2 bustine (1 camomilla e 1 valeriana) e girare lentamente; infine aggiungete 3 cucchiaini di zucchero di canna e bevete il tutto caldo! RISULTATO: vedrete che dopo aver bevuto l'infuso vi sentirete calmi e sereni, distesi e riflessivi. 9月13日 Quella che non seiIo ti ho vista già, eri in mezzo a tutte le parole che, non sei riuscita a dire mai, eri in mezzo a una vita che poteva andare ma, non si sapeva dove. Ti ho vista fare giochi con lo specchio e aver fretta di esser grande, poi voler tornare indietro, quando non si può. Quella che non sei, quella che non sei non sei ma io sono qua e se ti basterà quella che non sei non sarai a me basterà c'è un posto dentro te in cui non entro è il posto in cui nessuno è entrato mai quella che non sei.. Ti ho vista vergognarti di tua madre, fare a pezzi il tuo cognome sempre senza distrubare che non si sa mai.. 9月8日 La sera nell'ombra..«Che si fa stasera? » disse Matteo alla sua ragazza. «Il solito, anche se stasera ho in mente di andare da qualche altra parte..ma ti dico soltanto che ho intenzione di fare tardi».Rispose «Va bene passo a prenderti alle sette, sii puntuale. A dopo». La macchina di Matteo sgommò e sparì lasciandosi dietro una striscia rovente nera per terra. Quel pomeriggio i due non si videro e lei preparò qualche stuzzichino e qualcosa da bere per la serata che si preannunciava romantica. Mancava poco all’ora fissata quando le tornavano in mente le giornate e i momenti migliori passati con lui, poi suonò il campanello e scese. «Dove andiamo? » disse lui ansiosamente. «Al fiume, ho visto che camminando sulla riva si arriva in una piccola grotta, laggiù potremo stare indisturbati per un po’, ho anche portato qualcosa da sgranocchiare e da bere».precisò lei. «Non è molto lontano, non l’avevamo mai vista perché è in un’insenatura laggiù dietro agli alberi e ai cespugli» affermò. Passarono qualche minuto in silenzio, poi raggiunsero quella cavità. Matteo non credeva a ciò che aveva davanti agli occhi, com’era possibile che non avesse mai visto questa grotta? Forse perché era un po’ fuori città, ma non contava, ciò che voleva era aver trovato un posto dove stare con lei. I due trovarono un posto e passarono lì qualche ora nella pace più assoluta, quando il soffitto cominciò a tremare sopra le loro teste e un grosso macigno si staccò dalla parete per ostruire l’entrata. «Siamo spacciati, quel masso non si sposterà da solo e non sarò di certo io a toglierlo di lì.» Disse Matteo impallidendo. «Non essere così pessimista proviamo a guardare le cose sotto un’altra prospettiva, con qualcosa possiamo spostarlo.» Propose. «Ma non c’è niente qua dentro!» Controbatté Ci fu un lungo e spettrale silenzio poi presero la decisione di continuare all’interno del tunnel che sembrava non finire mai, erano entrambi terrorizzati ma s’infondevano coraggio l’un l’altro. Più che andavano avanti e più lo scenario si faceva raccapricciante passo dopo passo, ogni ciottolo era più freddo, c’erano appoggiati al muro cadaveri di alcuni secoli fa con espressioni non esattamente simpatiche ed i soli suoni che si potavano udire erano l’acqua che cadeva a gocce dal soffitto, ed i loro passi che rimbombavano nella galleria. «Fermati, forse non riusciremo nemmeno a superare la notte a questo freddo.» «Non dirlo nemmeno, non faremo la fine di quelli lì, anche se non sembra che siano morti per essere rimasti intrappolati qui dentro.» Sara pianse per le sue parole, lo abbracciò e stringendosi forte a lui fino a che non si misero a sedere per parlare un po’ per non essere presi dallo sconforto; il panorama non era dei migliori ma era meglio spegnere le loro torce: quegli esseri dell’oltretomba li fissavano con le loro cupe orbite vuote ed era meglio non vederli. Chiuse gli occhi per estraniarsi da quel piccolo mondo recintato da dura roccia, e lei si addormentò tra le sue braccia; Matteo invece rimase a pensare alla situazione dove si era trovato e alla sua vita, ma dopo delle ore non trovò alcuna soluzione ma si accorse soltanto di alcune scritte su una parete. Guardava quelle scritte ed aveva come l’impressione di entrare in quei segni, ma non conosceva il loro significato. Aveva una gran paura di ciò che poteva succedergli, di quello scenario un po’ crudo, e poi nessuno sapeva dove erano, nessuno sapeva a che ora potessero tornare, e tanto meno dove potessero cercarli. Ragionava in un sinistro silenzio, tutto si era ammutolito, anche il rumore dell’acqua che prima risuonava, anche i cadaveri pareva che urlassero con la bocca spalancata ma senza alcuna voce. Gli entrò un leggero mal di testa, ma nono capì il motivo di questo improvviso malessere. «Svegliati Sara.» «Dimmi che tutto questo era soltanto un incubo, e che quando aprirò gli occhi vedrò te che mi stringerai tra le tue braccia e saremo a casa mia. » «Allora non aprire gli occhi, ho visto delle scritte che non sembrano proprio allegre, almeno dal modo in cui sono scritte.» «Fammele vedere, e in ogni caso siccome sono state incise da questi nostri amici qua, magari moribondi, ti aspettavi forse lettere ricamate a fiori? » Improvvisamente il mal di testa gli aumentò, inoltre sentì dei deboli suoni in successione che pian piano si facevano più nitidi e forti. Capì che qualcosa non andava, ma fu come se si fosse messo in moto da un lato oscuro della sua mente; fu come se qualcuno aprisse una porta su un universo sconosciuto ma sorprendentemente familiare. Lui non era ciò che ha sempre creduto di essere, aveva invece un compito da svolgere, senza alcun ripensamento: doveva far sparire la razza umana. Era come fosse stato posseduto da un’anima malvagia ma che in realtà era sempre silenziosa dentro di lui; ora doveva cominciare ad agire partendo dalla prima persona che gli fosse capitata davanti, che era però la ragazza che più amava al mondo, una cosa più che dolorosa, ma era il suo istinto che lo guidava, non poteva tirarsi indietro perché sembrava che quelle urla senza voce di quegli scheletri gli dicessero di dare inizio il suo atroce massacro. «Dombra oscura» disse alla sua ragazza, a quell’essere celeste, innocente, sarebbe stata uccisa. Parlò in una lingua che nemmeno lui aveva appreso completamente dalla sua mente. «Credi davvero insulso Demone?». Affermò lei mutando completamente la sua natura. «Ti ho portato io in questo posto per cancellarti come ho fatto con questi tuoi amici. Mi riconosci? Sono il guardiano dell’oltretomba a cui sei sfuggito, reincarnandoti in un mortale. Ti ho trovato ugualmente, e non ripeterò il mio errore, stavolta non hai scampo» affermò con decisione lei. In un attimo infinito lei strappò con una sciabolata di fuoco l’anima alla creatura demoniaca e la riportò nel cuore della terra. L'attimo..Può capitare talvolta che molte cose siano speciali, può capitare talvolta che qualcuno ti stia vicino al cuore, può capitare talvolta che non dirai mai le poche cose che importano realmente di più della tua vita e pentirti di aver perso quel famoso attimo che ti avrebbe potuto cambiare la vita. 9月1日 JackCiao, sono Jack su questo blog regneranno i fatti miei, ma tutto ciò che scriverò sarà frutto della mia fantasia. Persone, fatti, luoghi da me descritti non hanno riscontri sulla realtà. Oscuro signoreIo ho sentito dire che gira di notte, sbuca all'improvviso dal buio, che porta una maschera e ha gli occhi del diavolo.. |
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